Storia dell’agriturismo

L’agriturismo italiano, nonostante le limitate dimensioni è ormai un modello affermato.

La sua immagine, fortemente caratterizzata, è ben conosciuta dai turisti italiani, europei e di molti Paesi del mondo e il grado di appeal verso i consumatori è testimoniato dall’uso sempre più frequente che il linguaggio pubblicitario fa di immagini e situazioni, a volte un po’ stereotipate, relative alla campagna ed all’agriturismo.

La storia dell’agriturismo, nel sistema turistico locale, ha conosciuto tre fasi ben distinte: indifferenza, conflitto, inclusione/imitazione. La nascita di questo nuovo settore negli anni ’80, è stata salutata con un misto di curiosità e di indifferenza: le aziende erano poche, concentrate in poche regioni e spesso improvvisate. Eppure l’imprinting verso il consumatore italiano ed europeo è nato proprio in quel periodo pionieristico che, ancora oggi, collega l’intero settore all’immagine della campagna toscana ed umbra.

Solo negli anni ’90 il grande miglioramento dell’agriturismo, legato in particolare allo sviluppo della ristorazione, investe nuovi territori. In questo periodo la legislazione del settore agrituristico, fortemente differenziata soprattutto a livello regionale, da quella delle altre categorie turistiche, provoca forti conflittualità e differenze.

Negli anni più recenti l’agriturismo è invece sempre più visto come motore del turismo cosiddetto minore, grazie alla sua capacità di rendere appetibili aree meno organizzate e difficilmente raggiungibili. Oggi le aziende operanti nel nostro Paese promuovono un turismo strettamente connesso al territorio che le circonda. Anzi, a ben vedere, si può affermare che l’agriturismo è una cultura dell’ambiente e del territorio e, come tale, è il settore che “vende” più territorio rispetto al turismo tradizionale.

L’agriturismo italiano ha brillantemente superato gli esami più difficili, dimostrando la sua grande per rafforzare l’immagine e la capacità di attrazione di un turismo che propone valori antichi, ritmi a misura d’uomo, spazi aperti e grande tranquillità.